sabato 7 settembre 2013
La malata immaginaria.
Oggi ho sbattuto la testa e ho avuto (ho ancora) paura di morire.
Certo, può capitare a chiunque di preoccuparsi per un colpo in testa, in maniera del tutto plausibile.
Il fatto è che a me capita anche quando non accade nessun episodio.
Ogni giorno io ho paura di morire.
Forse so quando tutto ha avuto inizio (10 anni fa ho quasi avuto un collasso per un colpo di calore e ho avuto paura di morire. ma ricordo episodi anche di quando ero più piccola in cui mi sono fatta male e dove dicevo a mia mamma che non avrei voluto morire. comunque non siamo qui per parlare di questo ora.) e il tutto è andato peggiorando negli anni. Tanto che ormai non c'è giorno che passi senza che io non pensi, almeno una volta, di morire.
Breve descrizione dei miei pensieri giornalieri:
lieve dolore al braccio/petto/ o niente di tutto ciò-------------> "magari è un infarto"
vado male di corpo------------> "magari è un tumore"
oggi non ho fatto tanta pipì------------> "magari è un'insufficienza renale"
ho un dolore a una gamba------------> "magari è un trombo"
e così via...insomma:
HO UNA QUALSIASI COSA------------> "MAGARI STO MORENDO"
La mia paura principale della morte è quella legata all'attimo. L'attimo che separa la vita dalla morte.
Perché?
Mi sono data tante spiegazioni in questi anni (magari non sono soddisfatta della mia vita, magari è legato a qualche trauma della mia infanzia, magari sono legata a un trauma di una vita passata, etc etc). Per ora comunque non sono arrivata a una risposta che abbia placato la mia paura di morire (o meglio di vivere. sì perché la paura di morire a mio parere nasconde la paura di vivere per la paura di perdere quello che si è costruito).
Soffro di ansia e di attacchi di panico. O meglio soffro di ansia da anni, ho sofferto di attacchi di panico tanti anni fa, ma poco tempo fa sono ricomparsi.
Ho provato una psicoterapia in un consultorio (non posso permettermene uno privato) ma l'ho abbandonata.
Non prendo e non voglio prendere psicofarmaci (ho preso tempo addietro degli ansiolitici per qualche mese ma mi sono rifiutata di diventarne dipendente e così ho smesso), così come evito le altre medicine tradizionali, se non in casi strettamente necessari. Preferisco le cure naturali.
Ma la paura resta.
Perché sicuramente c'è un motivo,probabilmente anzi più di uno.
MA questo blog non nasce con l'idea di scoprire il motivo del mio malessere; questo blog nasce con l'idea di descrivere il mio malessere, con tutto ciò che ne deriva sia a livello fisico che mentale. Per condividere tutto questo con chi, esattamente come me, è sempre alla ricerca di qualcosa o qualcuno che ci capisca, che abbia i nostri stessi sintomi, che sia simile a noi, che in parte ci faccia capire di non essere "gli unici" a stare così, di non essere matti, di non essere soli ma "solo" malati immaginari. (forse..ehehe)
Se avete voglia di condividere le vostre esperienze scrivetemi pure un commento o in privato se preferite!
Prima di iniziare il diario giornaliero dei sintomi che sento e delle paure che ne derivano, ho intenzione di descrivere i sintomi provati finora a livello delle varie parti del corpo.
Spero davvero che questo blog possa essere di conforto a qualcuno.
Un abbraccio
E.
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Quello che ho colto di positivo in quanto hai scritto è che non vuoi prendere psicofarmaci.
RispondiEliminaNon conosco gli attacchi di panico e quindi non sono qualificata per dare consigli, né posso aiutarti a scoprire il perché del tuo malessere.
Posso però dirti dall'alto dei miei anni, che ho passato diverse tempeste, che tante volte ho pensato che non ce l'avrei fatta ad affrontare tutte le secchiate d'acqua gelida che la vita mi tirava. Invece sono qui e ce l'ho fatta.
La vita riserva a molti di noi prove difficili, ma credimi, quando passano gli anni e ci pensi e ti accorgi che le hai superate, la gratificazione è talmente tanta che ti aiuta ad affrontare le eventuali altre prove difficili che capitano.
Come dire "se ce l'ho fatta l'altra volta, perché non dovrei farcela stavolta?".
Comunque, al di là di queste considerazioni, ricorda che una delle medicine migliori è RIDERE. Acquistare libri che fanno ridere, guardare film che fanno ridere, sono già un buon inizio per cercare di sdrammatizzare il quotidiano. La risata è una medicina sempre più rara ed io la cerco tutti i giorni, cerco di condire la mia vita con quella, perché so molto bene che la vita può riservare molte lacrime. Ciao.
ciao, ti ringrazio per il commento. esattamente come te sono passata attraverso tante tempeste uscendone, e difatti questo blog vuole (paradossalmente) dare una mano a chi, come me, soffre di questi sintomi, proprio per far capire che non siamo "gli unici", non siamo "soli".
Eliminati ringrazio anche per il consiglio, che trovo validissimo e sono completamente d'accordo.
un abbraccio